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Agriturismo Basilicata:
una guida alla scoperta di un paesaggio inconsueto e di rara bellezza naturale.
La Basilicata č meta di tutti coloro che vogliono trascorrere vacanze a contatto con una natura incontaminata.
Si affaccia sia allo Jonio, con il golfo di Taranto, sia per un piccolo tratto al Tirreno nel Golfo di Policastro.
In questo versante con una costa rocciosa e frastagliata, troviamo Maratea, rinomata stazione balneare, da vedere anche la parte medievale della cittą con la chiesa di S. Maria Maggiore.
Il versante jonico, al contrario, presenta spiagge ampie e di sabbia finissima con le localitą balneari del Lido di Metaponto, (scavi archeologici con le celebri Tavole Palatine) Scanzano Ionico e Poliporo.
La zona interna arida e montuosa č altrettanto interessante per la particolaritą del paesaggio e la presenza di caratteristici villaggi arroccati e ricchi di storia.
Al centro e a settentrione troviamo vette importanti: Volturino, Sirino, Pollino e l'antico apparato vulcanico del Vulture avvolto da un'intensa vegetazione costellata da piccoli laghi.
Gli appassionati dello sport invernale possono raggiungere da Potenza La Sellata-Pierfaone, uno dei centri sciistici pił importanti della regione.
Sul monte Volturino (1836 m s.l.m.), tra La Sellata-Pierfaone e il monte Viggiano, troviamo altri moderni impianti di risalita ed infine nel comune di Lagonegro si scia sul monte Sirino.
Poco disitante da Lagonegro possiamo vedere il lago di Laudemio.
Acerenza, in cima ad una rupe, domina la valle del Brądano, una visita merita la cattedrale romano-gotica del XI sec., il Castello di Lagopesole, l'ultimo ed il pił vasto fatto costruire da Federico II prima della sua morte.
Pił a nord troviamo Venosa, con il castello aragonese e l'Abbazia della SS. Trinitą, uno dei pił interessanti monumenti medievali dell'Italia meridionale. Melfi in posizione panoramica, con il castello eretto dai Normanni, ed il Duomo in stile barocco.
Un discorso a parte merita Matera con il suo paesaggio inconsueto, I Sassi, le antiche abitazioni rurali scavate nella rupe e sovrapposte una sull'altra, un numero infinito di grotte con gli stretti vicoli che a volte vi passano sopra in un labirinto di muretti e ripide scalinate, da percorrere anche la pittoresca Via Duomo che sbocca nel piazzale con vista sullo scoscendimento del Sasso Barisano.
All'interno della chiesa in forme romanico-pugliesi, ammiriamo il "Giudizio Universale" frammento dell'ampia decorazione pittorica medievale attribuita a Rinaldo Da Taranto e nella vicina cappella, il "Presepe" (1534) , opera in pietra di Altobello Persio.
In provincia di Matera visitiamo Irsina, che domina con vista panoramica la valle del Brądano; Tricarico con cattedrale del XI sec., Miglionico con il borgo e panorama sul lago di San Giuliano, da visitare il Castello del Malconsiglio e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, con opere all'interno del Tintoretto e Cima da Conegliano; Montescaglioso con l'Abbazia di S.Angelo, complesso benedettino del sec. XI.
Pisticci, dalle caratteristiche case bianche con facciata a cuspide, da visitare la Chiesa di SS.Pietro e Paolo e l' Abbazia normanna di Santa Maria del Casale.
L'artigianato lucano č legato alla cultura contadina, da mani esperte vengono realizzati utensile ed oggetti destinati all'uso quotidiano, utilizzando materiali quali il legno, l'argilla, il vimini.
Il ricamo, il merletto e la tessitura di tappeti in lana sono attivitą ancora praticate in tutta la regione.
Anche dal punto di vista enogastronomico la Basilicata ha molto da offrire, piatti cucinati in modo semplice e con prodotti genuini a base soprattutto di legumi, cereali ed ortaggi, conditi con l'olio extra vergine di oliva di qualitą eccellente.
Formaggi di ottima qualitą ricavati da latte di pecora e di capra, il pecorino lucano, la burrata, il caciocavallo e la stracciata di Carovilli prodotta con latte vaccino da consumare fresca accompagnata da insaccati come il salame, il prosciutto o le soppressate.
Le carni utilizzate in cucina sono principalmente quelle di pecora e di capra e vengono preparate in vari modi, possiamo citare il " cutturidd ", pecora in umido cotta in pentole di coccio.
Tra i dolci ricordiamo lo Sciatun, fatto con pasta ripiena di formaggio e frutta candida e cotto al forno, tipico delle festivitą della Pasqua e del Carnevale, i calciuni, dolci preparati con castagne, miele, cioccolato fondente e poi fritti in abbondante olio.
Tra i vini citiamo il Keres, un eccellente vino bianco trebbiano con marchio IGT e l'Aglianico del Vulture, D.O.C. prodotto da vitigni introdotti ai tempi della Magna Grecia.
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